Sergio Gambino (Fratelli d’Italia): «Io con Bucci perché con la sua determinazione e la sua leadership offriremo un futuro migliore a figli e nipoti»

Dieci candidati, cinque a sinistra e cinque a destra, raccontano perché sostengono, rispettivamente Orlando o Bucci. Abbiamo scelto 10 persone che hanno colpito o incuriosito per la loro campagna elettorale. Sergio Gambino, assessore comunale alla sicurezza. Sergio Gambino, assessore comunale alla Sicurezza: «Abbiamo dimostrato che, con impegno e una visione chiara, i progetti si possono realizzare. E questo stesso metodo vogliamo applicarlo a livello regionale»

La mia storia parte da lontano, precisamente da Palermo, dove sono nato e cresciuto. Da bambino sognavo di fare il sindaco della mia città, perché ho sempre avuto il desiderio di lavorare per la comunità. Ma la vita mi ha portato altrove. Dopo il diploma, la situazione economica familiare mi ha spinto a cercare altre strade, e a 19 anni sono entrato nell’esercito come ufficiale, dove ho servito per tre anni e mezzo.
È stata un’esperienza importante, che mi ha dato disciplina e il senso del dovere, ma sentivo che mancava qualcosa. Così, ho deciso di lasciare la carriera militare e, mentre lavoravo di notte come operaio, mi sono laureato in Scienze della Pubblica Amministrazione all’Università di Trieste, sempre con quel sogno nel cassetto di fare la differenza nella gestione pubblica.
Nel 2009, la vita mi ha portato a Genova, dove ho iniziato a lavorare come assicuratore. E poi, nel 2017, è arrivata la prima grande occasione: mi sono candidato come consigliere comunale con Fratelli d’Italia e sono stato eletto. Il sindaco Bucci mi ha affidato la delega alla protezione civile. Molti mi dicevano che era una sfida troppo grande, vista la situazione delicata, ma ho accettato con entusiasmo e abbiamo iniziato a lavorare con determinazione, dimostrando che, con un metodo chiaro e una visione, si possono ottenere risultati concreti. Nonostante le difficoltà del Ponte Morandi e della pandemia, siamo riusciti a portare avanti progetti che hanno trasformato Genova.

Oggi, Genova è una delle città italiane con il maggior numero di investimenti infrastrutturali, per un valore complessivo di 11 miliardi di euro. Abbiamo creato una città più attrattiva, non solo per i turisti, ma anche per le famiglie e gli investitori. Non ci siamo mai fermati, neppure quando ci davano dei “folli” per progetti ambiziosi come lo SkyMetro o la riqualificazione del Waterfront di Levante. Oggi, quei progetti stanno diventando realtà.
Ma non è solo sui grandi progetti che mi sono concentrato. Come assessore alla sicurezza, ho voluto affrontare con decisione il tema della sicurezza stradale. Siamo riusciti a diminuire del 28% i morti e i feriti sulle strade di Genova, grazie a una serie di interventi mirati. Tra questi, Il costante presidio delle strade da parte della Polizia Locale. So di essere stato criticato, mi hanno persino accusato di voler “fare cassa”, ma la realtà è un’altra. Il mio obiettivo era ed è la ferma volontà di formare e sensibilizzare la cittadinanza a comportamenti corretti e non pericolosi. Non si trattava di fare multe, ma di prevenire incidenti e salvare vite.
Abbiamo anche intensificato i controlli della polizia locale per ridurre i comportamenti pericolosi. Quando ho chiesto agli agenti di concentrarsi su chi guida con il cellulare in mano o non rispetta la precedenza ai pedoni, l’obiettivo era chiaro: educare i cittadini a guidare in modo più sicuro. E i risultati ci hanno dato ragione: oggi le multe sono diminuite, e le strade di Genova sono più sicure.

Nonostante le risorse limitate, siamo riusciti a fare tanto. La polizia locale ha triplicato gli arresti e migliorato la percezione della sicurezza in città. Abbiamo ridotto gli incidenti stradali, migliorato il controllo del territorio e aumentato i posti di blocco, anche per contrastare l’uso di droghe alla guida.
Questo è il metodo che voglio portare anche in Liguria: concretezza, visione a lungo termine e lavoro quotidiano sul territorio. Non si tratta solo di vincere le prossime elezioni, ma di costruire una regione che possa offrire un futuro migliore ai nostri figli e nipoti. Con la determinazione e la leadership di Marco Bucci, sono convinto che possiamo farcela. E noi non tradiremo la fiducia che ci verrà data.
Oggi la politica sembra sempre più distante dai cittadini e il mio impegno come candidato alle elezioni regionali nasce dal desiderio di ricostruire quel rapporto di fiducia che, purtroppo, si è incrinato. Molti non credono più che chi governa possa davvero incidere sul futuro della regione, e questo è uno dei nostri più grandi fallimenti. Tuttavia, sono convinto che si possa cambiare rotta, e vi chiedo fiducia per farlo insieme.
Guardiamo, per esempio, alla Gronda di Genova: il 77% dei liguri la ritiene fondamentale, ma solo il 27% crede che si farà davvero. Questo scetticismo è il risultato di anni di promesse non mantenute. Ma io e la squadra con cui ho lavorato a Genova, insieme al sindaco Marco Bucci, abbiamo dimostrato che, con impegno e una visione chiara, i progetti si possono realizzare. E questo stesso metodo vogliamo applicarlo a livello regionale.
Se mi darete l’opportunità di portare in Regione l’esperienza maturata in questi anni, vi garantisco che continuerò a lavorare con lo stesso impegno e passione. La Liguria merita di più, e io sono pronto a dare il massimo per il suo futuro, con quel sogno di fare la differenza che mi accompagna sin da quando, da bambino, sognavo di diventare sindaco della mia Palermo.
Il metodo che abbiamo applicato a Genova, fatto di visione, concretezza e lavoro quotidiano, è lo stesso che vogliamo portare in tutta la Liguria. Il nostro obiettivo non è solo vincere le prossime elezioni, ma costruire una regione capace di offrire un futuro migliore alle nuove generazioni. Con la determinazione e la leadership di Marco Bucci, sono convinto che possiamo farcela. Noi non tradiremo la fiducia che ci verrà data.
Se mi sceglierete, porterò in Regione l’esperienza maturata in questi anni, con la stessa passione e dedizione che ho messo nel mio lavoro a Genova. La Liguria merita di più, e io sono pronto a dare il massimo per il suo futuro, con il sogno di fare la differenza, proprio come quel bambino che tanti anni fa sognava di diventare il sindaco di Palermo.
*Questa serie di interviste non è sponsorizzata o pagata dai candidati. È il tentativo di capire meglio alcuni dei candidati che più hanno colpito o incuriosito i cittadini o che sono portatori di programmi su alcuni temi specifici.
Abbiamo scelto:
Per la destra, Claudio Burlando (Orgoglio Liguria), Sergio Gambino (Fdi), Alessio Piana (Lega), Jessica Nicolini (Vince Liguria), Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria).
Per la sinistra Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista), Rita Bruzzone (Pd), Tiziana Nanni (Alleanza Verdi Sinistra), Paola Negro (Liguri a testa alta), Ilaria Gibelli (Lista Andrea Orlando Presidente).


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